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CE-RISE: tracciabilità, dati e filiere circolari per il futuro delle Materie Prime Critiche

Favorire il riutilizzo, il recupero e il riciclo delle materie prime critiche contenute nei prodotti è una delle sfide centrali della transizione circolare. Per riuscirci, non bastano tecnologie di trattamento efficienti: servono informazioni affidabili, strumenti digitali condivisi e una conoscenza più precisa dei flussi che attraversano l’intera filiera, dalla produzione al fine vita.

È da questa esigenza che nasce CE-RISE (Circular Economy Resource Information System), progetto europeo finanziato dal programma Horizon Europe e attivo nel periodo 2023-2026. Coordinato da NILU, il progetto coinvolge numerosi partner industriali, accademici e istituzionali a livello europeo, con l’obiettivo di sviluppare strumenti in grado di migliorare la tracciabilità e la circolarità dei prodotti lungo tutto il ciclo di vita.

Erion è partner del progetto e contribuisce portando l’esperienza del sistema di responsabilità estesa del produttore nella gestione dei RAEE, con particolare attenzione ai flussi di fine vita, alle opportunità di riuso e ricondizionamento e al ruolo degli operatori della filiera.

Il Digital Product Passport al centro del progetto

Il cuore di CE-RISE è lo sviluppo di un sistema informativo integrato basato sul Digital Product Passport, il Passaporto Digitale di Prodotto. Questo strumento è pensato per raccogliere e rendere disponibili informazioni strategiche sui prodotti, tra cui i materiali contenuti, l’impatto ambientale, le possibilità di riuso, riparazione, ricondizionamento e riciclo.

L’obiettivo è rendere i dati più accessibili e utilizzabili dagli attori della filiera, così da supportare decisioni più consapevoli e favorire modelli di economia circolare applicabili nei contesti operativi reali.

In questo quadro, Erion ha partecipato alle attività di validazione del sistema informativo e all’analisi di diversi casi studio dedicati all’economia circolare. Il contributo si è concentrato sulla definizione di indicatori utili al Digital Product Passport, sulla realizzazione di linee guida e materiali di supporto per il settore e sulla raccolta di feedback da parte degli operatori.

Tra i risultati rientra anche lo sviluppo di un Industry Handbook, pensato per aiutare i partner industriali ad applicare concretamente le raccomandazioni elaborate nel progetto.

Tre casi studio per analizzare il fine vita dei prodotti

Le attività di Erion si sono concentrate su tre casi studio:

  • laptop professionali;
  • stampanti professionali;
  • pompe di calore.

Per ciascuna categoria sono stati analizzati i flussi di fine vita, le opportunità di adozione di modelli circolari e il ruolo della tracciabilità nel favorire il riuso, il ricondizionamento e il recupero di materia.

Il lavoro ha permesso di mappare i flussi di rifiuto dei prodotti analizzati, approfondire il mercato del ricondizionamento per laptop e stampanti professionali, identificare le principali barriere al riuso e al ricondizionamento e valutare il contributo del Digital Product Passport nella gestione del fine vita.

Dal punto di vista quantitativo, le attività hanno coinvolto 138 laptop professionali campionati, utilizzati per testare in un caso studio reale le linee guida di ricondizionabilità sviluppate durante il progetto; oltre 125 aziende intervistate nell’ambito della survey sulle stampanti professionali ricondizionate; e oltre 40 dealer e installatori coinvolti nello studio sul fine vita delle pompe di calore.

Il ruolo degli operatori della filiera

Un elemento centrale del lavoro di Erion è stato il confronto con gli operatori della filiera. Le attività di testing hanno riguardato l’interfaccia del sistema informativo, gli indicatori e il PEF Calculator sviluppati nell’ambito di CE-RISE, con l’obiettivo di verificarne la fruibilità e l’applicabilità concreta.

Il punto di vista degli operatori del riciclo è fondamentale per assicurare che gli strumenti digitali non restino soluzioni teoriche, ma diventino supporti effettivamente utili nella gestione quotidiana dei prodotti a fine vita. Per questo, la raccolta dei feedback ha rappresentato una parte essenziale del percorso di validazione.

Dati e tracciabilità per una circolarità concreta

CE-RISE conferma quanto la circolarità dipenda sempre più dalla qualità delle informazioni disponibili. Conoscere la composizione dei prodotti, tracciare i flussi, rendere accessibili i dati e coinvolgere gli attori della filiera sono condizioni essenziali per trasformare i prodotti a fine vita in risorse.

Il contributo di Erion al progetto si inserisce proprio in questa direzione: portare nel dibattito europeo l’esperienza concreta della gestione dei RAEE e contribuire allo sviluppo di strumenti digitali che siano non solo innovativi, ma anche realmente applicabili.

La transizione ecologica non si misura soltanto nella diffusione di tecnologie più efficienti, ma anche nella capacità di gestirle correttamente quando escono dall’uso. È qui che la tracciabilità diventa un fattore abilitante: permette di intercettare i prodotti, indirizzarli verso i canali corretti, recuperare materiali di valore e ridurre gli impatti ambientali.

In questa prospettiva, il fine vita delle pompe di calore, dei laptop e delle stampanti professionali non è un tema settoriale, ma un banco di prova per l’evoluzione dell’intero sistema RAEE. Perché un prodotto è davvero circolare solo se può essere gestito in modo sostenibile lungo tutto il suo ciclo di vita, compreso il momento in cui diventa rifiuto.